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21 settembre 2017

FORMA/TECIDO

 

IMBO’ – MANARI – TIBALDI

a cura di Sarah Palermo

Inaugurazione: 21 settembre 2017 – 19.00 

Esposizione: 22 settembre – 14 ottobre 2017

con il patrocinio

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catalogo

FORMA/TECIDO, forma/tessuto, progetto internazionale di textile art, un medium sempre più valorizzato nel panorama artistico contemporaneo.

Quest’anno l’evento espositivo è dedicato alla ricerca ventennale di Dario Imbò, Emiliano Manari e Roberto Tibaldi.

Tibaldi, artista brasiliano di origini italiane, materializza il suo mondo simbolico e primitivo in tessuti filanti ed oggetti nella gamma cromatica e materica tipica della cultura amazzonica.

Manari, artista ricercatore, manipola i materiali tessili legati alla memoria del ‘900 in opere che giocano con la vastità dei rapporti simbolici modulari di una società in movimento.

Imbò, alchimista della tintura tessile, presenta opere parigine e romane in cui traspone atmosfere sensoriali distillate in tonalità cromatiche e materiche assolute e tattili.

L’esposizione, curata dalla Dott.ssa Sarah Palermo, si snoderà con appuntamenti tematici nel nuovissimo spazio romano di Tibaldi Arte Contemporanea.

9 marzo 2016

Spazio Tibaldi Arte Contemporanea

Video

13 ottobre – 10 novembre 2016

ROMA – Procede a tinte accese e forti pennellate il racconto per immagini che Almira Reuter, pittrice autodidatta brasiliana, propone nella mostra Memórias do Brasil in cui narra le storie, le speranze e le peregrinazioni dei tanti italiani che dalla metà del XIX secolo emigrarono in Brasile. Nella personale, allestita alla Galleria Tibaldi Arte Contemporanea di Roma fino al 10 novembre, l’artista parte dal passato per portare l’attenzione su un tema attuale come l’immigrazione, riflettendo sul grande apporto che il nostro Paese attraverso gli immigrati ha dato al Brasile in termini di sviluppo economico, sociale e culturale, contribuendo a definirne l’identità.

Una sorta di celebrazione quella proposta dalla Reuter, che utilizza la tela per riportare in vita volti e gesti di donne e uomini coraggiosi, che lasciarono tutto per provare a conquistarsi un futuro migliore. “Amo narrare storie: le persone che dipingo sono realmente esistite, e io le ritraggo così come le ho immaginate nella mia mente”, spiega la Reuter all’ANSA, raccontando di un Brasile dalla cultura plurale, che ancora oggi “non ha alcun problema con il fenomeno dell’immigrazione.

Il nostro è un Paese grande, capace di accogliere. E noi siamo tutti immigrati”. Le 21 tele esposte catturano lo sguardo attraverso i toni vivaci del rosso, del blu e del giallo ma a tessere il racconto è il tratto deciso che in ogni quadro sottolinea scene di vita quotidiana, tra mani robuste di uomini che lavorano e braccia di donne che tengono bambini. In una rappresentazione bidimensionale dallo stile espressionista, la cui “elementarità – come afferma la curatrice Sarah Palermo – entra da subito in contatto con la serietà del tema affrontato”, l’artista costruisce un dialogo tra il passato e il presente, costringendo chi guarda a predisporsi a una relazione emotiva con i soggetti ritratti.

E mentre sulle tele appaiono occhi intenti a osservare, famiglie riunite attorno al cibo e le due bandiere, quella italiana e quella brasiliana, messe l’una accanto all’altra, la Reuter sceglie di rendere protagonisti non solo i lavoratori più umili, la manodopera impiegata nelle coltivazioni di caffè e uva, ma anche gli intellettuali, come i pittori Candido Portinari e Alfredo Volpi o l’attore Amácio Mazzaropi, senza alcuna volontà di distinguerli, ma ponendoli sullo stesso piano come parti diverse di uno stesso racconto e come portatori di ricchezza e valore.(ANSA).

26 gennaio – 12 febbraio 2017

Confini è una rassegna sulla fotografia contemporanea di ricerca: giunta alla 14a edizione, diretta da Maurizio Chelucci, ideata e organizzata da PhotoGallery di Firenze e MassenzioArte di Roma, si presenta come una realtà italiana unica nel suo genere.

Gli artisti scelti per questa edizione di Confini14, e che potranno essere ammirati per un periodo di 12 mesi in una delle tante tappe che copriranno per intero l’Italia, sono: Me Nè con “Luoghi mentali”, Franco Monari con “E poi verrà la nebbia”, Carmen Decembrino con “il velo di Maya”, Silvia Zanasi con “Ombre e menzogne” e Studio Pace10 con “album – ricordi in conserva”.

Dopo la mostra a Roma, gli altri appuntamenti di Confini14 saranno: VisionQuest Genova febbraio 2017; Sala Fenice Trieste aprile 2017; L’Impronta Cosenza giugno 2017; Biblioteca Minnicelli Rossano luglio 2017; Festival Confluenze Nibbiano agosto 2017; PhotoGallery Firenze agosto 2017; CivicoCinque Venezia settembre 2017; Galleria Sikanie Catania ottobre 2017.